Addio a David J. C. Austin: se n’è andato un giardiniere

È morto il 20 luglio, nella sua casa nello Shropshire, circondato dalla famiglia. David J. C. Austin aveva 67 anni ed era il presidente di David Austin Roses, l’azienda che suo padre — David C. H. Austin — aveva fondato ad Albrighton dando vita a una delle rivoluzioni più importanti nella storia della rosa moderna: le English Roses, capaci di unire la forma e la fragranza delle rose antiche alla rifiorenza delle rose moderne.

David junior era entrato in azienda nel 1990, proprio negli anni in cui il lavoro di suo padre cominciava a essere riconosciuto su scala internazionale. Da lì in avanti ha guidato la crescita del vivaio per oltre trent’anni, trasformandolo da realtà specializzata a marchio conosciuto in tutto il mondo da chi ama le rose. Non un’eredità semplice da portare: raccogliere il lavoro di un pioniere e farlo crescere senza tradirne lo spirito è forse la sfida più difficile per chi arriva dopo.

A raccontarlo meglio di ogni biografia aziendale sono le parole dei suoi tre figli, Richard, James e Olivia: prima di ogni altra cosa, dicono, il padre era un giardiniere. Era questo il cuore di chi era. Portava avanti la visione del nonno con umiltà e un senso di responsabilità che metteva sempre le rose, l’azienda e le persone che ci lavoravano prima di se stesso. Lo descrivono gentile, modesto, con uno spirito giocoso e un vero gusto per la vita — qualità che, dicono, ha mantenuto anche affrontando con dignità la malattia che lo ha portato via, una rara patologia neurologica, la malattia di Creutzfeldt-Jakob.

C’è qualcosa che mi colpisce in questa definizione — “prima di tutto un giardiniere” — detta di un uomo che ha guidato per trent’anni un’azienda internazionale. È la sintesi di un certo modo, tutto inglese, di intendere il rapporto con le rose: la terra prima del bilancio, la pianta prima del prodotto. Un’eredità che si vede ancora oggi in ogni English Rose che portiamo nei nostri giardini, compreso il mio.

David Austin Roses continua ora sotto la guida del suo team, insieme alla nuova generazione della famiglia Austin.