C’è un uomo sulle colline di Alessandria che ha dedicato un pezzo di terra — e un pezzo di vita — a rose che il mondo ha quasi dimenticato. Si chiama Marco Baldizzone, e nel suo giardino di una quarantina di metri quadri, più qualche lembo di terra strappato ai bordi del comune e un appezzamento dedicato alle rose da sciroppo, custodisce una collezione di circa trenta varietà storiche italiane. Rose che non fanno rumore, che non si trovano nei garden center, che non esplodono in fioriture spettacolari. Rose che, come dice lui stesso, vanno aspettate.
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Un pomeriggio tra le rose umbre: visita al vivaio La Rosa del Borghetto
C’è un posto, a Perugia, dove le rose hanno un nome e una storia. Si chiama La Rosa del Borghetto, e dietro ci sono quindici anni di passione trasformata in mestiere. Il proprietario è Michele Castrini, che ho incontrato in un pomeriggio soleggiato tra filari di piante in fiore, pronto a raccontarmi le sue rose più speciali.



Le rose segrete di Ataru Gualandi
Lo scorso giugno ho avuto la fortuna di visitare un piccolo giardino privato sul Monte Titano, nella Repubblica di San Marino. Lì vive e lavora Ataru Gualandi, un ibridatore dilettante di sessant’anni che nelle rose ha trovato la sua ragione di vita. Dopo una delusione amorosa giovanile, non si è mai sposato: “Ho deciso che il mio amore sarebbe stato per sempre per le rose”, mi ha confidato con un sorriso pacato.

Fior Di Rosa, Cristina e Andrea ci accompagnano in un viaggio tra le rose italiane
Quando tra il 2020 e il 2021, in pieno covid, lo storico vivaio La Campanella ha chiuso perché i vecchi proprietari sono andati in pensione, Cristina e Andrea hanno deciso di aprire il loro vivaio. È nato così “Fior di Rosa”. Hanno ereditato la loro collezione di rose antiche e particolari.

Giorgio Berti
Le rose del 2025: Double Delight
Non è un segreto che Double Delight sia la mia rosa preferita. Ibridata da Ellis & Swim nel 1976 appena 8 anni dopo a Toronto entra nella Hall of Fame. Il suo profumo è inebriante, il fiore è elegante, i colori sono cangianti variano dal bianco al giallo e dal rosa al rosso carminio. È difficile trovare due fiori identici sulla stessa pianta.
Le rose del 2025: Tropical Sunset
Tropical Sunset, Mc Gredy 1988, è resa magica dalle sue striature gialle e arancio che la fanno notare subito in qualsiasi giardino. Il fiore è un perfetto ibrido di tè, ma non profuma.
Le rose del 2025: Sweet Delight
Sweet Delight, Adam – Nirp 2012, è una HT che mi ha conquistato subito, già aprendo la scatola dentro cui mi era stata spedita sono stato inebriato dal suo profumo. la forma del fiore è armoniosa e i suoi colori luminosi e delicati allo stesso tempo.
Le rose del 2025: Parfoum De Grasse
Parfoum de Grasse, Adam – Nirp 2007, è un omaggio alla tradizione profumiera della città francese di Grasse. La rosa è un’HT dal profumo intenso la forma armoniosa e un contrasto di colori notevole.
Le rose del 2025: Golden Perfumella
Golden Perfumella, Meilland 2004, si distingue per il suo giallo vivo e persistente e per la forma armoniosa del fiore.
Le rose del 2025: Claude Brasseur
Claude Brasseur, Meilland 2007, è un ibrido di tè dal coloro particolare, dalla forma perfetta, con tantissimi petali e un profumo molto forte.
Le rose del 2025: Annapurna
Annapurna, ibridata da Dorieux nel 2000, è una floribunda dal bianco puro e dal profumo intenso.
Le rose del 2025: Abracadabra
Abracadabra è una rosa di Kordes del 2004 da non confondere con l’omonima del 2001.
È una varietà molto vigorosa, apprezzabile per la forma del fiore per le sue striature bianche e rosa.
Le rose del 2025
Con un po’ di ritardo eccomi con foto più belle delle mie rose scattate nel 2025.
Queste rose o sono state messe a dimora tardi e quindi non sono riuscite a offrirmi tanti fiori o sono in giardini di amici e non ho avuto modo di fare tanti scatti.
Nei prossimi giorni le altre rose.
Annalisa Marrocco: “Le rose sono piante, non solo fiori”

Alcuni giorni fa ho avuto il piacere di conoscere anche se solo telefonicamente Annalisa Marrocco, artista della Ceramica di Viareggio e ibridatrice di rose amatoriale.
“Mi sono appassionata alle rose per il fiore, ma con il tempo mi sono resa conto che tutta la pianta è stupenda – ha raccontato – in una nuova varietà bisogna valutare il portamento, le foglie, le spine e tanti altri aspetti.”
Come nella sua arte della ceramica cerca l’originalità e la bellezza – vi mostro qualche foto delle sue creazioni – così nella sua passione per l’ibridazione delle Rose cerca le stesse caratteristiche.
Annalisa non si sente ancora pronta a diffondere le sue varietà, che sono meravigliose, ma lei ha standard qualitativi molto alti. Però ha acconsentito di farci guardare dentro la sua nursery e vedere su cosa sta lavorando.
Personalmente faccio il tifo per le sue rose, perché superino tutti i test e Annalisa decida di farle crescere anche nei giardini di chi vorrà adottarle.
Una rete per gli ibridatori amatoriali di rose

Il blog Valentina e le sue rose è uno spazio di riflessione libero e concreto sul mondo delle rose. Un luogo dove esperienze personali, osservazioni tecniche e domande aperte trovano casa, un punto di riferimento prezioso, ricco di idee ed esperienze, imprescindibile per chiunque si occupi di rose. In un recente articolo, La difficoltà per gli ibridatori Valentina mette a fuoco un tema che molti amatori conoscono bene: l’isolamento in cui spesso si muove chi ibrida rose al di fuori dei circuiti professionali. Difficoltà di visibilità, scarso riconoscimento del lavoro svolto, incertezze legate alla registrazione dei nomi e alla diffusione delle varietà sono solo alcuni degli aspetti toccati, con lucidità e senza toni polemici.